01.
Cos’è esattamente una Holding di famiglia, e quando ha senso costituirla?
È una società che detiene la partecipazione nell’operativa. Ha senso quando si vuole accentrare il controllo, ottimizzare la fiscalità dei dividendi infragruppo (1,2% in luogo del 26% in capo a persona fisica), preparare ordinatamente il passaggio generazionale e mantenere aperta l’opzione di una eventuale futura cessione in regime PEX. È strumentale, non un fine in sé: la valutazione richiede l’analisi del patrimonio specifico e degli obiettivi familiari.
02.
Patto di famiglia o trust: quale strumento è più adatto al mio caso?
Dipende da tre variabili: l’età degli eredi, la coesione familiare, la disponibilità di liquidità per le liquidazioni. Il patto di famiglia è preferibile quando uno o due figli sono già pronti per la guida operativa, gli altri legittimari sono concordi a essere liquidati monetariamente e il fondatore vuole il trasferimento definitivo in vita. Il trust testamentario è preferibile quando ci sono minori o soggetti vulnerabili, oppure quando si vuole mantenere il pieno controllo finché si è in vita e gestire professionalmente la successione. Il trust inter vivos, infine, è la soluzione intermedia: pianifica in vita ma con piena reversibilità. Non sono strumenti alternativi: nei mandati complessi spesso convivono nello stesso disegno.
03.
Il fondo patrimoniale protegge davvero il patrimonio dai creditori d’impresa?
Solo in parte. Il fondo patrimoniale (artt. 167-171 c.c.) rende impignorabili i beni vincolati per i debiti che il creditore conosceva essere estranei ai bisogni della famiglia. Per i debiti d’impresa la protezione non è automatica e la giurisprudenza è restrittiva: la riforma del 1975 e l’orientamento della Cassazione richiedono prova rigorosa dell’estraneità del debito. Per la protezione del patrimonio dai rischi d’impresa lo strumento più efficace è la combinazione di scissione, trust di scopo o veicoli di destinazione, e polizze life insurance. Il fondo patrimoniale resta un tassello complementare, non la soluzione principale.
04.
Quanto costa un intervento di questo tipo e in quanto tempo si ripaga?
Su un patrimonio aziendale dell’ordine di alcuni milioni di euro, l’investimento integrato si colloca tipicamente fra l’1% e il 2% del valore aziendale, una tantum. Sul solo risparmio fiscale ricorrente dei dividendi infragruppo, ai valori medi di distribuzione, l’investimento si ripaga in tre-quattro anni. L’esenzione successoria sull’azienda di famiglia, attivata correttamente tramite trust testamentario o patto di famiglia, vale fino al 4% del patrimonio aziendale. Senza considerare l’optionality di una eventuale cessione futura in regime PEX.
05.
Devo per forza vendere l’azienda per godere dei benefici fiscali della Holding?
No, assolutamente. La gran parte del valore generato dalla struttura è indipendente dalla cessione: la fiscalità ricorrente sui dividendi all’1,2%, la protezione patrimoniale, l’esenzione successoria, la tutela del minore. La PEX in caso di cessione futura è una opzione che la struttura conserva, non un obbligo. Molti imprenditori che si rivolgono a noi non hanno alcuna intenzione di vendere e ricevono comunque pieno beneficio dall’operazione.
06.
Cosa succede se la mia situazione cambia (nuovi figli, separazione, cessione imprevista)?
La struttura è progettata per essere robusta rispetto agli eventi attesi e flessibile rispetto a quelli imprevisti. Il trust testamentario può essere costruito con clausole condizionali multiple che si attivano automaticamente in funzione dello scenario al momento dell’apertura della successione. Il trust inter vivos consente al disponente di modificare beneficiari e regole entro limiti definiti. Il testamento può essere aggiornato senza necessità di rifare la struttura societaria. Per le variazioni significative resta disponibile un follow-up dedicato.
07.
Posso avere un primo incontro senza impegno?
Sì. Il primo confronto è riservato e gratuito. Serve a comprendere la vostra situazione specifica, gli obiettivi e gli equilibri familiari, e a verificare se ci sono spazi reali di intervento. Solo dopo questo incontro vi sottoponiamo una proposta articolata con perimetro, deliverable, tempistiche e compenso definiti. Non sottoscriviamo mai un mandato prima di aver illustrato in modo completo la strategia che andremo a implementare.