Diritto Doganale: avvocati per import, export e accise a Brescia e Milano

Classificazione, origine e valore delle merci, regimi speciali e AEO, accertamenti e sanzioni doganali, contenzioso tributario e penale doganale: assistenza alle imprese che importano ed esportano, con un occhio alla riforma 2024-2026.

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La dogana non è un adempimento: è un fattore di costo, di rischio e di competitività

Ogni merce che attraversa la frontiera dell’Unione europea porta con sé tre domande che decidono dazi, IVA e controlli: che cosa è (la classificazione nella nomenclatura combinata), da dove viene (l’origine, non preferenziale e preferenziale) e quanto vale (il valore in dogana). Un errore su uno di questi elementi non resta confinato alla singola bolletta: l’Agenzia delle Dogane può rivedere l’accertamento per tre anni, e dal 2024 le conseguenze sono cambiate in profondità.

Il D.Lgs. 26 settembre 2024, n. 141, in vigore dal 4 ottobre 2024, ha sostituito il Testo unico del 1973 con le nuove disposizioni nazionali complementari al Codice doganale dell’Unione: l’IVA all’importazione è oggi a tutti gli effetti un diritto di confine, il contrabbando è stato riscritto con soglie di rilevanza penale, le violazioni amministrative sono punite con sanzioni dall’80% al 150% dei diritti dovuti e la responsabilità si estende all’impresa ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Nel frattempo l’Unione ha approvato la riforma più ampia degli ultimi trent’anni: il Regolamento (UE) 2026/2108, nuovo Codice doganale, con l’Autorità doganale europea e il Data Hub unico, in applicazione dal settembre 2027.

OS Law assiste da Brescia e Milano le imprese manifatturiere, i distributori e gli operatori dell’e-commerce che lavorano con Paesi terzi: dalla pianificazione dell’operazione (regime, origine, Incoterms®, autorizzazioni) alla difesa in caso di verifica, avviso di rettifica o procedimento penale. Lavoriamo con spedizionieri, CAD e consulenti doganali del cliente, e in collaborazione con lo Studio Tronca per i profili di diritto amministrativo e i rapporti con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, gestiti in sede giudiziale e stragiudiziale.

Prima consulenza sul tuo caso

Inviaci l’avviso di rettifica, il verbale di verifica o la descrizione dell’operazione che intendi avviare: ti diciamo subito quali rischi vediamo, quali termini corrono e come procedere.

Tel. +39 030 2942095 · info@oslaw.eu

Come lavoriamo

  • 1. Mappatura: flussi import/export, classificazioni, origini e valori dichiarati, regimi utilizzati, soggetti coinvolti (dichiarante, rappresentante, vettore)
  • 2. Diagnosi: verifica di conformità, quantificazione dell’esposizione (dazi, IVA, sanzioni), eventuale ravvedimento prima dei controlli
  • 3. Strategia: ruling e informazioni vincolanti, autorizzazioni AEO e regimi speciali, procedure organizzative e contratti
  • 4. Difesa: contraddittorio con l’Agenzia, ricorso alle Corti di giustizia tributaria, difesa penale, responsabilità 231
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Quattro ambiti in cui assistiamo le imprese

Classificazione, origine e valore

I tre pilastri di ogni dichiarazione: voce doganale, origine preferenziale, valore e royalties, informazioni vincolanti ITV e IVO, Made in e fallace indicazione.

Regimi speciali e AEO

Deposito doganale, perfezionamento attivo e passivo, ammissione temporanea, uso finale, transito: autorizzazioni, garanzie e status AEO per ridurre dazi e controlli.

Accertamenti e sanzioni

Verifiche, revisione dell’accertamento, avvisi di rettifica, sanzioni ex D.Lgs. 141/2024: contraddittorio, ravvedimento, definizione agevolata.

Contenzioso e penale doganale

Ricorsi alle Corti di giustizia tributaria, difesa nei procedimenti per contrabbando e frode, sequestri e confische, responsabilità dell’ente.

I nostri servizi

Due profili di clientela, un solo metodo: prevenire il problema con classificazioni, origini e procedure corrette; intervenire con rapidità quando arriva la verifica.

Per chi importa ed esporta

  • ✓ Classificazione doganale: analisi della voce di nomenclatura combinata, note esplicative e regolamenti di classificazione, istanze di informazione tariffaria vincolante (ITV)
  • ✓ Origine delle merci: regole di origine non preferenziale e preferenziale, accordi di libero scambio, dichiarazioni del fornitore, esportatore registrato REX, informazioni vincolanti in materia di origine (IVO), tutela del Made in Italy
  • ✓ Valore in dogana: valore di transazione, royalties e corrispettivi di licenza, transfer pricing e rettifiche di fine anno, costi di trasporto e assicurazione, Incoterms® 2020
  • ✓ Regimi speciali: deposito doganale e IVA, perfezionamento attivo e passivo, ammissione temporanea e carnet ATA, uso finale, transito T1/T2, zone franche
  • ✓ IVA e accise: IVA all’importazione, plafond e dichiarazioni d’intento, triangolazioni, depositi fiscali, circolazione in sospensione (e-DAS, EMCS)
  • ✓ Dazi e misure commerciali: antidumping e compensativi, contingenti, dazi aggiuntivi USA e contromisure UE, meccanismo CBAM (Reg. UE 2023/956)

Per chi deve difendersi o organizzarsi

  • ✓ Verifiche e accertamenti: assistenza durante i controlli, revisione dell’accertamento, contraddittorio, avvisi di rettifica e atti di irrogazione delle sanzioni
  • ✓ Ravvedimento e definizione: regolarizzazione prima dei controlli (art. 112 D.Lgs. 141/2024), definizione agevolata, rateizzazione, riscatto delle merci confiscate
  • ✓ Contenzioso tributario: ricorso alle Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado, Cassazione, rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE
  • ✓ Difesa penale doganale: contrabbando semplice e aggravato (artt. 78-88 D.Lgs. 141/2024), frodi IVA, falsa origine, sequestri e confische
  • ✓ Responsabilità 231 e compliance: reati doganali e di accise nel modello organizzativo (art. 25-sexiesdecies), procedure interne, AEO, export control e sanzioni internazionali
  • ✓ Contratti e logistica: contratti di vendita internazionale, mandato allo spedizioniere e al rappresentante doganale, responsabilità del CAD e del vettore, proprietà intellettuale in dogana (Reg. UE 608/2013)
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Il nuovo Codice doganale dell'Unione: Reg. (UE) 2026/2108

In vigore dal 20 settembre 2026, in applicazione dal 21 settembre 2027:

  • ✓ Autorità doganale europea con sede a Lille e Data Hub unico: e-commerce dal 1° luglio 2028, operatori in generale dal 2031, regime ordinario dal 2034
  • ✓ Trust and Check trader: il nuovo status di operatore affidabile, oltre l’AEO, con condivisione continua dei dati e controlli mirati
  • ✓ E-commerce: abolita la franchigia daziaria di 150 euro; dazio forfettario di 3 euro sui piccoli invii dal 1° luglio 2026 fino al 2028, poi dazi ordinari
  • ✓ CBAM in fase definitiva dal 1° gennaio 2026 (Reg. UE 2023/956 come modificato dal Reg. UE 2025/2083): soglia di 50 tonnellate annue, dichiarante CBAM autorizzato, certificati in vendita da febbraio 2027

La riforma doganale italiana: D.Lgs. 141/2024 e correttivo 2025

Cosa cambia per le imprese dal 4 ottobre 2024:

  • ✓ IVA all’importazione come diritto di confine (art. 27): le sanzioni doganali si applicano anche all’IVA, salvo le merci destinate ad altro Stato membro o vincolate a regimi diversi dal deposito
  • ✓ Contrabbando (artt. 78-88): rileva penalmente sopra 10.000 euro di dazi o, dopo il D.Lgs. 81/2025, sopra 100.000 euro di altri diritti di confine; aggravanti con reclusione fino a cinque anni
  • ✓ Violazioni amministrative (art. 96): sanzione dall’80% al 150% dei diritti dovuti, minimo 500 euro, per la dichiarazione infedele senza dolo
  • ✓ Ravvedimento e non punibilità (art. 112): chi regolarizza prima di avere notizia di controlli evita la punibilità e la confisca
  • ✓ Responsabilità dell’ente: reati doganali e di accise nel catalogo 231, sanzioni fino a 400 quote e misure interdittive

Perché OS Law per il diritto doganale

Il distretto che esporta

Brescia è tra le prime province manifatturiere d’Europa: meccanica, siderurgia, armi, componentistica e vino viaggiano ogni giorno verso Paesi terzi. Conosciamo i flussi, le dogane e i problemi ricorrenti delle imprese del territorio.

Tributario e penale insieme

Un accertamento doganale ha quasi sempre un risvolto penale e uno sanzionatorio 231: lo seguiamo con un’unica strategia, dal contraddittorio con l’Agenzia al giudizio tributario e penale.

Internazionali per vocazione

Avvocati che lavorano in inglese, arabo, turco e russo, desk dedicati a Dubai, Turchia, USA e Marocco e una rete di corrispondenti nei principali mercati di destinazione delle imprese lombarde.

Domande frequenti sul diritto doganale

Ho ricevuto un avviso di rettifica dell'accertamento dall'Agenzia delle Dogane: cosa devo fare?
L’avviso va letto subito con attenzione: indica la maggiore pretesa (dazi, IVA, interessi) e le sanzioni, e da quel momento decorrono i termini per il contraddittorio e per il ricorso alla Corte di giustizia tributaria di primo grado, da proporre entro sessanta giorni dalla notifica. Prima di pagare o aderire è opportuno verificare classificazione, origine e valore contestati, perché spesso la rettifica si fonda su un’interpretazione discutibile della voce doganale o delle regole di origine.
Un errore nella dichiarazione doganale è sempre reato?
No. Con il D.Lgs. 141/2024 la dichiarazione infedele è reato di contrabbando solo se i dazi evasi superano 10.000 euro (o, per gli altri diritti di confine come l’IVA, 100.000 euro dopo il correttivo del 2025) oppure se ricorre un’aggravante; sotto queste soglie si applica una sanzione amministrativa dall’80% al 150% dei diritti dovuti. Chi regolarizza spontaneamente prima di avere notizia di controlli può evitare sia la punibilità sia la confisca.
L'IVA all'importazione è trattata come un dazio?
Dal 4 ottobre 2024 l’IVA all’importazione è qualificata come diritto di confine: la sua evasione è sanzionata con le regole doganali e concorre alle soglie penali. Restano escluse le merci destinate a essere immesse in consumo in un altro Stato membro e quelle vincolate a un regime diverso dal deposito doganale. È una delle novità con il maggiore impatto pratico, perché l’IVA è quasi sempre l’importo più rilevante di una contestazione.
Che cosa sono le informazioni vincolanti ITV e IVO e quando conviene chiederle?
Sono decisioni dell’autorità doganale che vincolano l’amministrazione, per tre anni, sulla classificazione (ITV) o sull’origine (IVO) di una merce. Conviene richiederle quando la voce doganale è incerta, quando il dazio cambia sensibilmente a seconda della classificazione o quando l’origine preferenziale dipende da lavorazioni svolte in più Paesi: trasformano un rischio di accertamento in una certezza, e sono un elemento di valore anche nelle operazioni di compravendita di aziende.
Vendiamo online a clienti extra-UE e importiamo piccoli lotti: cosa cambia con la riforma europea?
Dal 1° luglio 2026 è stata eliminata la franchigia daziaria di 150 euro per i piccoli invii, sostituita da un dazio forfettario di 3 euro fino al 2028, quando entrerà in funzione il Data Hub doganale europeo per l’e-commerce; il nuovo Codice doganale (Reg. UE 2026/2108) prevede inoltre regole specifiche sul valore delle vendite a distanza e maggiori responsabilità per le piattaforme. Chi vende o acquista online con Paesi terzi deve rivedere prezzi, condizioni di vendita e processi di sdoganamento.
Lo status AEO conviene anche a una PMI?
Spesso sì. L’operatore economico autorizzato (art. 38 Codice doganale dell’Unione) ottiene meno controlli, priorità negli sdoganamenti, riduzione delle garanzie e un vantaggio reputazionale verso clienti e dogane estere con cui l’UE ha accordi di mutuo riconoscimento. Il percorso richiede procedure documentate su sicurezza, contabilità e conformità doganale: è un investimento in organizzazione che riduce anche il rischio sanzionatorio e si integra con il modello 231.

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  • ✓ Classificazione, origine, valore e regimi speciali
  • ✓ Accertamenti, sanzioni e ravvedimento
  • ✓ Contenzioso tributario e difesa penale doganale
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